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Le donne over 40 oggi: dopo…solo relazioni usa e getta?


Un divorzio, una separazione lunga e spesso guerreggiata,  piena di rancori e antipatie, una relazione lunga, troppo lunga per l’epoca in cui viviamo,  cominciata troppo presto in questo periodo storico fatto di velocità, di materialismo, di consumismo e in cui l’amore ideale è un immaginario narcisistico che non considera più l’altro come compagno di vita ma come strumento adatto ad illuminare il proprio ego e i propri sogni, spesso il compagno è idealizzato, quasi sempre e non solo per le narcisiste, è consueto idealizzare un uomo in qualsiasi ambito sociale e in qualsiasi ambiente culturale; dalla nascita i matrimoni finiscono, perché non sono stati all’altezza delle aspettative, quando le aspettative erano perlopiù sconosciute,  ci si avventura sapendo già che non sarà per sempre, anche se lo si mette in conto. Eccole: 40 anni belle, piu che mai giovani e con un irrefrenabile desiderio di recuperare il tempo perso, di ricominciare a sognare, agognanti spensieratezza  ma con un enorme carico di sofferenza che esige solo un caposaldo “autonomia”, dopo un’ infelice relazione, viva ed entusiasmante solo per pochi anni e trascinata spesso per amore dei figli (due figli, il numero consueto oggi). Si torna in palestra  si ricomincia ad amare se stesse, ad ascoltare musica a ballare a scegliere vestiti riscoprire le amiche e a cacciare , si a cacciare con piu o meno abilità, con i nuovi strumenti di cui spesso si è ignoranti ma piu spesso si è ignoranti in fatto di sentimenti di affetti e si pensa che l’età matura e la spregiudicatezza siano sufficienti quando spesso ci sono delle bimbe immature che vagano confuse tra i social travestite da milf Minerva o Diana e senza la mimima idea di cosa le aspetta fuori .. Fuori, un mondo tremendo, popolato di maschi sterili e instupiditi dal caos delle loro relazioni finite senza motivo (per loro), spesso troppo uguali ai loro ex mariti ma piu volgari e stupidi, una marmaglia di ingrati, sottosviluppati affettivamente che han paura delle donne, incapaci di soddisfarle anche solo nel modo piu primitivo ed ancestrale, senza arte ne parte, pieni di luoghi comuni e viziati dalle mode e dal mainstream, la sottocultura che li nutre quotidianamente alla ricerca di sesso facile e soli come cani con le loro automobili classe A una moto con cui sentirsi liberi, e con una decina di libri che devono leggere da 10 anni, questo è  il parco maschietti medio, poi ci sono altri seriotipi come il manager fighetto single da sempre con i soldi e la Porsche che non vi farà mai andare oltre la stanza soggiorno e vi chiederà gesta erotiche molto particolari, lo sportivone ciclista col cane di razza che vuole foto intime in chat, per non parlare dei numerosi fallocrati che inviano le foto delle loro parti intime come se elargissero opere di bene e via via andando su per le montagne e valli d'or.  Premesso che non mi riferisco alle donne deluse e desiderose solo di sfogarsi di sesso che sempre e dico sempre, dopo qualche avventura carnale inebriante in cui provano (male) tutte e 50 le sfumature di colore  che il marito non le pennellava piu,  si sentono svilite , bastano tre uscite con uomini abbietti, collezionisti di numeri e di tecniche pornografiche, per sentirsi svilite, non è questo il modo di affacciarsi al mondo delle  relazioni,  certo si puo fare indigestione di tristezza di squallore di pochezza e mancanza di amore, trovando mille bambolotti da usare come oggetti masturbatori o farsi usare come tali ma poi a meno che non siano delle pervertite, finisce in un grande pianto di delusione e quante amiche hanno pianto sulla mia spalla questi errori?!  con slancio al grido" glielo faccio vedere io a quel narcisista che mi ha umiliato quanto sono figa, quanto valgo, quanto posso decidere io, quanti ometti posso strapazzare" ...e poi ? un altro cleenex cara?



 Il piu delle volte però  le 40enni sperano di trovare un uomo come lo vorrebbero davvero e che magari c’è, e c'è eccome  ma quello che c’è è anche sentimentalmente evoluto  e magari cerca amore e qualcosa di sano pure lui, compreso il sesso, ma sano  e qui nasce il paradosso ( quello che vivo costantemente, non per vantarmi ma è davvero mortificante e da questo articolo percepirete la mia amarezza di essere romantico, in senso filosofico) ma mi spiego:  Oggi, in generale si cerca di soffrire poco per amore, si ha paura di questa sofferenza, come se procurasse troppo dolore. Molti giovani e meno giovani preferiscono rimanere in una sorta di limbo, non attaccarsi al partner, vivere nel mito dell’autonomia: hanno fatto dell’indipendenza un progetto di vita e hanno separato la sessualità dall’impegno; si incontrano in una monogamia seriale che pretende che l’abbandono sia “leggero” e poco sofferto. Per una 40 enne, dopo il divorzio, questo mito diventa una paradigma fondamentale  e assoluto, che prevarrà sul desiderio di amore ideale e romantico, che resta sempre nascosto in fondo ai desideri; questa dicotomia porta alle conseguenze che vediamo oggi, ogni giorno, nelle relazioni nate su Tinder o cercate qua e là per desiderio di sentirsi ancora emozionalmente vive, giovani desiderabili e romantiche, non per niente la frase che senti spesso da queste donne, all’inizio della relazione, è “sembriamo due quindicenni, non è bellissimo?”. Queste parole mi sono state dette nelle ultime 3 relazioni con quarantenni. Mi baso su un campione accertato  di una trentina tra amici e conoscenti e di casi letti in rete, che hanno vissuto la medesima esperienza negli ultimi tre anni, in cui il finale è sempre lo stesso, almeno fino ad ora: relazione  di 4 mesi interrotta unilateralmente nel giro di un paio di giorni e sempre in chat. Segue fuga , silenzio, oblio. Queste persone vivono una vita fatta di nuovi inizi, in cui diventa importante saper voltare pagina senza troppa sofferenza, con facilità: una vita scandita da fini rapide e indolori, che portano a inevitabili nuovi incontri. Ciò che conta sono la velocità e l’intensità più della durata. La continuità ha lasciato spazio alla possibilità/necessità di cambiare vita. Queste donne non soffrono troppo, perché si difendono dalle emozioni. Intendo descriverne alcune tipologie.

C’è chi passa da una storia a un’altra e utilizza il copione della fuga come modalità di vita. Sono persone che lasciano “per professione”, con leggerezza; soffrono quando si sentono bloccate nella relazione e trovano mille ragioni per la fine di ogni storia. Hanno bisogno di andarsene per ritrovare se stesse e riescono a vivere solo rapporti leggeri e veloci. Sembrano dei cavalli al galoppo che non riescono a fermarsi mai.

C’è chi investe poco in amori mai paritari, mettendo in piedi relazioni tirchie, scarne, che partono grandiose e perdono troppo presto l’abbrivio. Entrano in storie molto passionali, per poi andarsene accusando l’altro di non essere riuscito a trattenerli. Si accontentano di dosi omeopatiche di rapporto, sembrano gamberi che camminano all’indietro invece che andare avanti.

C’è chi non resiste al sorriso di una nuova possibile conquista e anziché andare a vedere con discrezione, mette tutto in discussione e va via, sperando che la porta resti aperta e che sia possibile tornare se l’esplorazione non porta alla perfezione che si sperava di raggiungere, se l’idealizzazione viene nuovamente delusa. Sembrano topi veloci in un labirinto che esplorano ogni vicolo in cerca dell’uscita.

Un'altra tipologia molto diffusa sono le donne over 40 fino ai 50 che cercano leggerezza nel sesso occasionale con uomini piu giovani e possibilmente piu belli, con alto valore di mercato ma usano l'alibi della ricerca del principe azzurro, sono quelle donne che sulle app data cercano la "relazione seria" ma che in realtà vogliono solo fare sesso con bei ragazzi giovani che naturalmente dopo il sesso al primo appuntamento spariranno riapparendo poi nel corso del tempo alla bisogna, queste donne, come i ragazzotti con cui vanno a letto non cercano l'amore, la seriètà di un rapporto ne tantomeno un principe azzurro  perchè le loro scelte si basano solo su aspetti esteriori e fisici e lo sanno benissimo ma sono ipocrite, mentono a se stesse e agli uomini che incontrano ma poi non piacciono loro fisicamente.

Quando questo tipo di donne potranno evolversi sessualmente smetteranno di mentirsi e di mentire?

Un consiglio a queste donne: usate portali di scambismo esclusivamente per incontri sessuali cosi potrete chiedere la foto dei loro bei fisici, controllare che siano carne fresca e non rischiare 1) Di avere sul telefono dick pics, cosa piu frequente su Tinder che su Annunci69 - 2) Di far perdere tempo a uomini seri e coerenti con la propria sessualità.

Parlo di donne qui, per gli uomini nella stessa situazione c'è un discorso un pò diverso da fare, e che, essendo di tenore molto piu comico, farò in un'altro articolo.

Commenti

  1. Verita'...manca un'educazione ai sentimenti alla gestione delle emozioni e al concetto di relazione già da piccoli siamo tenuti nell' ignoranza emotiva

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