L’abbandono non è solo esperienza di una caduta fuori dalla scena del mondo perché il mondo continua a esistere come prima, pur non essendo più lo stesso di prima. Tutto è come prima: le strade, le vetrine, gli abiti, il volto, le mani, i cinema, i ristoranti, i libri, il tempo, le mattine, le notti, la luce del giorno, le fermate del metro, gli amici, le scarpe, i quadri, i bicchieri, le tazze, il corpo stesso. Tutto è rimasto come prima. Eppure tutto non è più come prima. La presenza del mondo si è interrotta. L’inondazione del trauma esiste anche se è invisibile e scuote l’assetto intero del mondo così come lo conoscevamo nella prospettiva del Noi. Nell’abbandono si fa esperienza del mondo come del relitto di un veliero che avevi conosciuto prima nelle su...