Le poche emozioni che il narcisista è in grado di esperire vengono provate sulla scia di una chiave di lettura egoriferita della realtà. Un narcisista è in grado di provare dispiacere in seguito ad un alterco con la compagna, ma non perché questo possa incrinare il rapporto, ma perché il confronto viene interpretato come potenziale messa in discussione della sua persona. Ciò gli arreca un dolore, in quanto, essendo incapace di accettare aspetti di sé non confacenti con il sembiante perfetto che fa di tutto per tutelare, rappresenta per lui una ferita narcisistica. Si potrebbe pensare, allora, che la stabilità emotiva e l'appagamento gli derivino da rapporti quieti, ma in realtà la condizione di quiete lo annoia: un narcisista, per sentirsi vivo, necessita infatti di sensazioni forti che sopperiscano alla sua incapacità di provare autentica gioia. Sentimento tipico del narcisista è invece l'invidia. Tutto ciò che l'altro è, quello che l'altro prova o possiede alimenta il desiderio di distruzione del narcisista. Veniamo dunque al concetto di "amore" che, per un narcisista non è un sentimento incondizionato, ma collimante con quello di "utilitarismo": se una persona, alla stregua di un qualunque oggetto, risulta proficua, altrimenti andrà soppiantata. Questo accade quando ad esempio la partner prescelta non contribuisce al mantenimento della maschera di perfezione, quando comincia a fargli presenti aspetti biechi di sé rischiando di intaccare il suo senso di grandiosità. In tal caso l'oggettino/partner si rivela non idoneo e dunque svalutato, svilito, distrutto per aver osato intaccare il castello di menzogne da lui eretto e sostituito. Per capire meglio come un narcisista concepisca l'amore, userò una metafora impiegata a tal proposito da Ross Rosenberg: “la natura fugace e instabile dell’esperienza amorosa narcisista è spiegata meglio attraverso una metafora, un secchio pieno di buchi. I narcisisti hanno bisogno di un flusso costante di amore e cura incondizionati per cercare di mantenere pieno il loro secchio bucato. Nessuna quantità di amore, gentilezza, empatia, ecc. manterrà mai i loro “secchi” pieni! Quindi, il loro bisogno di affermazione, attenzione, ecc. mentre auto-promuovono disperatamente loro stessi, ci dà un’idea del motivo per cui sono motivati, se non dipendenti, dai loro modi narcisistici e del motivo per cui non sono in grado di accontentarsi mai. Per inciso, la persona psicologicamente sana ha lo stesso secchio. Ma poiché il secchio è intero anziché bucato, può essere riempito e rimanere così. Un secchio pieno promuove l’amore per se stessi e gli altri. Quando il secchio del narcisista è vuoto, il che per loro è un problema perpetuo, la loro esperienza di “amore” svanisce misteriosamente. Faranno tutto il necessario per trovare una fonte. Il loro disperato bisogno di tenere il secchio sempre pieno li riporta magneticamente alla ricerca di un’altra fonte. (Trad. C. Lemes Dias)
UN'ANALISI MOTIVAZIONALE E PSICODINAMICA DELLA VITA ARTISTICA E SESSUALE DI PEGGY GUGGENHEIM: UNA FRENETICA EVASIONE DALL'ABBANDONO O PROMISCUITÀ DEMONIACA MENO DISTRUTTIVA? La promiscuità è un concetto culturalmente determinato, ma formalmente definito come un comportamento che include un comportamento sessuale frequente ma indiscriminato. La preferenza per i frequenti contatti sessuali, nelle donne, indica una possibile qualità compulsiva e quindi patologica al comportamento sessuale eccessivo, designato tradizionalmente con il termine di "ninfomania", e, invece, negli uomini, "satiriasi". Tali comportamenti sessuali indiscriminati o addirittura casuali possono essere comunemente riscontrati in vari disturbi mentali come la psicosi, o gli episodi maniacali, l'abuso di sostanze e la dipendenza, il disturbo dissociativo di identità, nonché quello borderline, narcisista e antisociale, e può infatti spesso essere parzialmente diagnosticata in tali condiz...
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