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Il silenzio punitivo del narcisista (qualche altra considerazione in proposito)


In una relazione con un narcisista patologico si può assolutamente parlare di vittima e carnefice. Usare il silenzio punitivo è una vera forma di abuso psicologico.Il narcisista patologico usa questo tipo di abuso per controllare la vittimasparire e usare il silenzio punitivo gli permette di manipolare la vittima essendo già essa debole e sofferente. Non è raro che il narcisista stia già cercando un’altra preda.
Il narcisista punisce il partner con il trattamento del silenzio perché in questo modo vuole lasciar intendere che non merita risposta, che non merita di essere preso in considerazione e che non merita spiegazioni su quanto è successo, sempre se è successo qualcosa.
Questo tipo di abuso può essere messo in atto sia in presenza che in assenza.
In presenza: il narcisista c’è fisicamente ma non parla con la vittima, in questo modo lui si nutre senza alcuno sforzo, si nutre delle richieste di spiegazioni, si nutre dell’angoscia che l’altro prova.
In assenza: il narcisista sparisce, non risponde alle chiamate e ai messaggi.
Questo suo atteggiamento è un vero e proprio abuso psicologico, la persona che vive questa “punizione” si sente in colpa, vive un angosciante senso di abbandono e di vuoto, si fa mille domande su dove può aver sbagliato e cerca soluzioni per recuperare sbagli che in realtà non ha commesso
Il narcisista usa il silenzio punitivo proprio come una punizione, da un momento all’altro smette di parlare senza avvisaglie, senza spiegazionidiventa freddo e privo d’interesse verso il partner.
Il narcisista patologico alterna fasi di denigrazione a fasi di silenzio, questo comportamento porta il partner a sentirsi colpevole, sminuito e sbagliato.
Attuando questo comportamento il narcisista ottiene esattamente ciò che vuole:

  • La vittima soffre
  • La vittima lo pensa in continuazione perché cerca di capire cos’è successo, dove ha sbagliato e cosa può fare per rimediare  

Che cos’è il silenzio punitivo

Se fatto in presenza è una sorta di punizione, e in questo modo il narcisista si nutre senza alcuno sforzo. Se fatto in assenza, non è altro che uno spazio che il narcisista patologico si prende, per poter corteggiare un’altra persona che poi diventerà per lui una risorsa.

L’annullamento della vittima con il silenzio punitivo
Con il trattamento del silenzio oltre al grande senso di colpa, la vittima non ha più neanche le “attenzioni” della persona che ama.
L’autostima era già molto bassa prima, ma dopo il trattamento del silenzio questa viene azzerata. La vittima del narcisista si farà un sacco di domande, del tipo: “non sono abbastanza per lui”, “non lo merito”, “io non sono stata/o in grado di dargli/le quello che voleva e quindi lui/lei troverà un’altra/o” ecc.
E’ facile capire quanto possa essere devastante avere una relazione con un narcisista patologico, tra il trattamento del silenzio, le altre manipolazioni che mette in atto, il costante denigrare e la dissonanza cognitiva che crea nella vittima.
 
La fuga e il silenzio del narcisista
Bisogna tenere bene a mente, che il silenzio punitivo che mette in atto il narcisista, è fatto volontariamente e che quindi si svolge con schemi abbastanza precisi. Lui sa molto bene cosa sta facendo e il perché lo sta facendo, e non lo farà una volta sola. Il narcisista durante questo trattamento non pensa assolutamente alla vittima, non ha alcun rimorso, lui si fa beatamente gli affari suoi.
Il trattamento del silenzio lo mette in atto con persone che ne soffrono come la moglie, la partner i figli e non lo mette in atto con persone che non ne soffrono, come ad esempio una partner sporadica, con lei chiuderà semplicemente il rapporto.
Quanto dura il silenzio punitivo del narcisista
Come comportarsi difronte al silenzio punitivo
In questa situazione la vittima mette in atto comportamenti che abbassano la propria autostima e fanno crescere il potere del narcisista su di essa:

  • Cerca il narcisista
  • Lo supplica di darle spiegazioni                                                                Questa reazione è del tutto normale.  Per riuscire ad interrompere questo circolo vizioso e malato bisogna realizzare che tutto questo non ha senso, che questa persona ci sta facendo solo del male. Bisogna attuare il no contact, lavorare sulla propria autostima e liberare la mente dalla persona tossica. Se non si riesce da soli a porre fine a questa relazione tossica, bisogna chiedere aiuto a qualcuno (un amico/a, un familiare o ad un medico esperto nel settore). Non c’è un tempo preciso, può durare qualche giorno, qualche settimana o qualche mese. La durata dipende molto dal rifornimento narcisistico che lui ha al di fuori della relazione. Più fonti ha più sarà lungo e meno fonti ha, più sarà breve.


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