All'inizio moltissime cose, eravamo simili come è naturale che sia nella fase di innamoramento in una coppia, ci si sente simili, con lei era tutto condiviso, pensieri, opinioni, ci piacevano le stesse cose, a letto un' intesa pazzesca, mai provata con nessuno, sembrava di essere con me stesso, con un alter ego, e purtroppo lo ero, ero un altro me stupendo che il suo altro se rispecchiava, probabilmente entrambi narcisisti, era ciò che di più bello possa capitare, gusti musicali, condivisione delle letture, ore a parlare di tutto, mi ascoltava con piacere, ero logorroico ma a lei piaceva ascoltarmi, ero fantastico e per lei ero il migliore, ed inoltre avevamo stesse abitudini a tavola stessa ideologia politica e religiosa stessa ironia: mai riso cosi tanto, eravamo divertenti ci stimolavamo in tutto, eravamo complici, alleati, la adoravo davvero. "Purtroppo " ad un certo punto mi sono innamorato e lei mi ha scartato da un giorno all'altro con un messaggio su whatsapp, non ci credevo, credevo fosse uno dei nostri scherzi, ma non scherzava non era più la stessa persona , io ebbi una reazione delirante, mai stato cosi male, la amavo e mi è costato da subito il silenzio punitivo, totale blocco e manifestazioni di aggressività passiva. Ora credo che nella fase di love/sex/bombing mi compiacesse, che cercasse di essere accondiscendente e che spesso abbia finto di farsi piacere qualcosa che oggi, a quanto pare, detesta di me, insomma tutto falso, tutta una recita, certe cose non si spiegano, mi sembra di essermi guardato allo specchio, di essermi per una volta piaciuto e stimato mi sembra che il sesso fosse tutto una masturbazione in cui sono stato usato come un oggetto; era tutto finto? improvvisamente tutto quello che era cosi unico, inestimabile… il miracolo non c'è più? in comune ora c'è solo la solitudine, la mia cercata per terrore di innamorarmi di nuovo, la sua interiore, eterna condanna del suo destino ad indossare una maschera.
All'inizio moltissime cose, eravamo simili come è naturale che sia nella fase di innamoramento in una coppia, ci si sente simili, con lei era tutto condiviso, pensieri, opinioni, ci piacevano le stesse cose, a letto un' intesa pazzesca, mai provata con nessuno, sembrava di essere con me stesso, con un alter ego, e purtroppo lo ero, ero un altro me stupendo che il suo altro se rispecchiava, probabilmente entrambi narcisisti, era ciò che di più bello possa capitare, gusti musicali, condivisione delle letture, ore a parlare di tutto, mi ascoltava con piacere, ero logorroico ma a lei piaceva ascoltarmi, ero fantastico e per lei ero il migliore, ed inoltre avevamo stesse abitudini a tavola stessa ideologia politica e religiosa stessa ironia: mai riso cosi tanto, eravamo divertenti ci stimolavamo in tutto, eravamo complici, alleati, la adoravo davvero. "Purtroppo " ad un certo punto mi sono innamorato e lei mi ha scartato da un giorno all'altro con un messaggio su whatsapp, non ci credevo, credevo fosse uno dei nostri scherzi, ma non scherzava non era più la stessa persona , io ebbi una reazione delirante, mai stato cosi male, la amavo e mi è costato da subito il silenzio punitivo, totale blocco e manifestazioni di aggressività passiva. Ora credo che nella fase di love/sex/bombing mi compiacesse, che cercasse di essere accondiscendente e che spesso abbia finto di farsi piacere qualcosa che oggi, a quanto pare, detesta di me, insomma tutto falso, tutta una recita, certe cose non si spiegano, mi sembra di essermi guardato allo specchio, di essermi per una volta piaciuto e stimato mi sembra che il sesso fosse tutto una masturbazione in cui sono stato usato come un oggetto; era tutto finto? improvvisamente tutto quello che era cosi unico, inestimabile… il miracolo non c'è più? in comune ora c'è solo la solitudine, la mia cercata per terrore di innamorarmi di nuovo, la sua interiore, eterna condanna del suo destino ad indossare una maschera.

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