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Una mail mai spedita



Potrai dimenticare e sentirti meglio potrai non pensarci ogni minuto ma non sarai più lo stesso , dopo di lei nulla sarà più come prima, il dolore dentro di te non si scioglierà mai e fuori sulla pelle come una piaga ti accompagnerà per sempre fino alla fine dei tuoi giorni.


 Comincio questo blog con  una mail mai spedita… perché si, era  la fine di ogni dialogo, le mie parole la infastidivano e mi odiava per l’amore che provavo ancora per lei…comincio questo blog con la sofferenza di chi ha subito il trauma di una sindrome gravissima che spegne l’anima , il risultato migliore dell’opera distruttiva di una narcisista a cui questo blog è dedicato, o meglio alla storia di una relazione tossica con una narcisista patologica, la mia.
Questo blog ove spero si incontreranno altre persone che hanno vissuto questa orribile esperienza per scambiarsi opinioni e perchè no, aiutarsi... perchè da soli non solo è difficile ma anche pericoloso, quante volte abbiamo sentito la frase e ce la siamo ripetuta..."come ho fatto a non capirlo prima?! era cosi assurdo tutto..."
Pensare a te, a noi per 36 milioni di secondi, dal giorno del tuo rifiuto, senza una spiegazione, ogni secondo dedicato anima corpo a te e alla comprensione di ciò che era la cosa più importante della mia vita per milioni di lacrime  300 giorni  di dolore e di speranza, Milioni di secondi che ancora corrono 36 milioni 740 mila 356.7.8 …si stanno ancora scorrendo,  di fronte al tuo sguardo,  assente, incapace  . Ancora il silenzio che ormai non lascia che una soluzione, una risposta non c’è, una soluzione si: rassegnazione, morte dei sentimenti, non c’è più nulla per cui lottare , nulla in cui credere , nulla da perdonare nulla da farsi perdonare; non c’è più vita senza le parole, tu hai chiuso il dialogo in modo spietato, hai congelato ogni mio gesto d’amore, mi hai impedito di farmi perdonare, lasciandomi morente e colpevole e sei scappata dai tuoi sbagli, questo è successo. Mi hai impedito di aiutarti, di essere amorevole, di darti di donarti, peggio: ti sei privata del diritto alla felicità. Ti ho vista soffrire dietro ad un vetro…ma mi guardavi con sospetto e paura  come se fossi il colpevole di tutto, già ero colpevole di tutto questo mio dubbio, colpevole e meritevole di silenzio, mi dicesti  che ero masochista perché ti cercavo, masochista perché sapevo che avrei avuto solo un rifiuto e tua punizione, cosi niente altro che meritevole di silenzio e punizione. Non ha più senso nulla ormai, questa relazione è morta e non si resuscitano  morti, parlo dall’aldilà ora; ti sto parlando dall’aldilà, il tuo aldilà.  Solo un’ultima  una cosa devo dirti  una cosa che non devi dimenticarti mai; è facile abbandonare sopprimere uccidere una persona  non si viene certo arrestati o giustiziati per aver fatto ciò che tu hai fatto a me; la morte dell’anima non è reato, quella fisica si e le tasse io continuerò  a pagarle, ciò dovrebbe renderti innocente; per lo stato sei salva…non è grottesco? Continuerai la tua vita dimenticando il dolore del tuo fallimento e della mancanza che sai. Sarai responsabile solo d’ esserti fatta del male di non aver tentato nulla per sconfiggere il tuo fiore nero; mi hai lasciato solo senza possibilità di aiutarti ed io volevo solo rimediare e stati vicino lealmente con coraggio e  forza per farti sentire per una volta al sicuro.  Mi avevi fatto intendere una volta che ti eri fidata di me che avevi lasciato a me la responsabilità di condurre le danze, io non ero riuscito a farlo ed ora il mio obbiettivo era quello di riuscire a farti sentire al sicuro e condurre con decisione e pazienza il nostro amore. Volevo mettermi alla guida. Invece sono un uomo a metà, mi hai distrutto  e non si torna indietro, non sono più la stessa persona e lo sento, a me restava solo un cosa da fare per tornare a vivere pienamente e tu me l’hai tolta; voglio, esigo che tu non dimentichi di avermi ucciso, che come tu sei morta anche io lo sono e ricordati che non sono morto per l’amore finito ma per come l’hai finito, mi hai lasciato morire nel silenzio mentre cercavo di chiederti perdono anelavo la vita, speravo in noi. Mi hai tolto la parola e mi hai tolto tutto, la dignità la speranza la gioia persino lo stesso dolore col tuo silenzio è diventato sordo come la peggiore delle umiliazioni. Mi hai umiliato nel mio stesso dolore.Continuo ad augurarti tanta felicità ma hai una responsabilità ++++a  e voglio solo che non lo scordi mai, hai sulla coscienza la mia vita, potevi risparmiarmi in mille modi, mille e non l’hai fatto…ora è troppo tardi. Bastava che mi aprissi il tuo cuore un’ultima volta.

Commenti

  1. È importante ribadire che le persone bloccate nelle relazioni con i narcisisti hanno certe tendenze che le rendono patologiche donatrici in quella relazione. Anche se in superficie non sembra che stiano dando per ottenere qualcosa, sotto la superficie vi è un "contratto implicito" fra i due soggetti. Alcune regole tacite sono in vigore quando questo avviene, sebbene sia molto difficile per gli empatici riconoscerlo a livello cosciente. Questa generosità disfunzionale deriva da una convinzione di fondo: se sono buono con l'altra persona, se do amore alla mia compagna narcisista, allora lei ricambierà senza che io lo debba chiedere e debba esplicitare i miei bisogni. La negazione disfunzionale dei propri bisogni e la propensione al sacrificio di sé rendono gli empatici le prede preferite dei narcisisti.

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